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SENAPE NEL GRANO…FARINA CONTAMINATA!!!

Il Ministero della salute con la nota ministeriale  n. 0044968 del 10/12/2021 ha segnalato la possibile contaminazione di semi di SENAPE (ALLERGENE) nel GRANO italiano raccolto nell’anno 2021. Pertanto la presenza dell’allergene potrà ritrovarsi all’interno di tutti i prodotti che contengono GRANO E DERIVATI tra gli ingredienti, quindi pane, pasta, prodotti da forno ecc.

Da cosa deriva questa contaminazione? Che nesso c’è tra la senape e il grano?  

Le cause di questa possibile contaminazione derivano principalmente dal fatto che la senape selvatica (Sinapis arvensis) è una pianta che cresce spontanea nei campi, per cui si assiste alla contaminazione naturale da campo.

Non essendoci metodi disponibili di riferimento per la ricerca dell’allergene senape, come specificato dalla stessa nota del Ministero della Salute, verrà predisposto un piano d’intervento con lo scopo ultimo di individuare una procedura e un metodo certo e accreditato per aumentare la specificità e la sensibilità delle analisi.

Cosa devono fare le aziende? Informazione ai consumatori.

L’informazione ai consumatori è indispensabile e deve sempre venire eseguita con la dicitura ‘può contenere senape’. 

‘Informare tempestivamente il consumatore circa la possibile presenza dell’allergene senape nello specifico prodotto mediante avvisi nei punti vendita con apposita cartellonistica ed eventualmente, in aggiunta, ulteriori informazioni da inserire nei social, siti aziendali, etc.

Ogni azienda alimentare dal bar all’industria, deve comunicare quali allergeni sono presenti all’interno dell’alimento somministrato e anche quali potrebbero essere presenti; gli allergeni possono essere naturalmente presenti all’interno di un alimento semplice o composto: il sedano tal quale è già un “allergene” e può entrare a far parte del processo di produzione di un alimento come un sugo, una zuppa o altro ed è facile quindi individuarlo e di conseguenza segnalarlo. Altre volte sono i fornitori stessi che dichiarano la possibile presenza di un allergene presente nella materia prima. Talvolta però può avvenire una contaminazione non volontaria in cui si provoca il trasferimento di un elemento contaminante da un alimento all’altro e questo viene comunemente chiamato cross-contamination o contaminazione crociata. La contaminazione crociata si dice diretta quando un alimento entra in contatto direttamente con un altro alimento; si dice indiretta quando viene sfruttato un “mezzo” di contaminazione che può essere rappresentato da un utensile da cucina, una superficie, le mani o anche gli indumenti della persona addetta alla manipolazione e preparazione.  L’operatore del settore alimentare è tenuto a valutare nella procedura specifica, presente all’interno del piano di autocontrollo, tutti i processi e i rischi annessi per garantire che al consumatore siano fornite tutte le informazioni necessarie.

Contattaci per avere maggiori informazioni riguardo le corrette modalità di produzione oltre ad un aiuto nel compilare la tua etichetta.

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