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CEI 11-27:2025: COSA CAMBIA PER I LAVORI ELETTRICI E PER LA FORMAZIONE PES PAV PEI
Introduzione
La nuova Norma CEI 11-27:2025 rappresenta un aggiornamento rilevante per tutte le aziende che svolgono lavori elettrici o attività in presenza di rischio elettrico. L’obiettivo di questo articolo è offrire una lettura chiara e pratica delle principali novità, con un taglio utile a datori di lavoro, responsabili aziendali, manutentori e operatori del settore.
L’aggiornamento non riguarda soltanto aspetti terminologici, ma incide su ruoli, responsabilità, distanze operative, formazione e addestramento. Per questo motivo è opportuno che le imprese verifichino tempestivamente la coerenza delle proprie procedure interne e della documentazione con il nuovo quadro tecnico di riferimento.
A chi si applica la CEI 11-27:2025
La CEI 11-27 si applica ai lavori sugli impianti elettrici, ai lavori connessi e alle attività svolte in vicinanza di parti attive, comprese le lavorazioni non strettamente elettriche quando permane un’esposizione al rischio elettrico. Questo significa che la norma non interessa esclusivamente gli elettricisti in senso stretto. In molte realtà aziendali possono operare in prossimità di impianti elettrici anche manutentori, tecnici, installatori, addetti a lavorazioni accessorie o imprese esterne. Diventa quindi essenziale individuare correttamente quando un’attività rientra nel campo di applicazione della norma e quali misure organizzative, procedurali e formative risultano necessarie.
Le principali novità della nuova edizione
La CEI 11-27:2025 si inserisce in un percorso di aggiornamento volto ad armonizzare la disciplina nazionale con il riferimento europeo, rafforzando la chiarezza dei ruoli e delle modalità operative da adottare nei lavori elettrici. Tra gli aspetti di maggiore interesse operativo si evidenziano l’aggiornamento delle figure coinvolte, una più puntuale attenzione alle distanze, il richiamo alla corretta gestione dell’arco elettrico e una conferma dell’importanza della formazione e dell’addestramento pratico degli addetti.
Nuovi ruoli e nuove sigle: GI, RI, GL, RLE, LAV
Uno degli aspetti più evidenti della nuova edizione riguarda l’aggiornamento delle definizioni delle figure coinvolte nei lavori elettrici. La norma individua ora i ruoli di Gestore Impianto, Responsabile dell’Impianto, Gestore della programmazione del lavoro, Responsabile del Lavoro Elettrico e Lavoratore. Per le aziende il punto cruciale non è soltanto conoscere le nuove sigle, ma tradurle in una reale organizzazione interna. Occorre cioè chiarire chi pianifica, chi autorizza, chi consegna l’impianto, chi sovraintende alle attività e chi le esegue, evitando sovrapposizioni o vuoti di responsabilità.
Maggiore attenzione alle distanze di lavoro
La nuova edizione dedica un approfondimento più dettagliato al tema delle distanze, richiamando i riferimenti tecnici che consentono di distinguere correttamente il lavoro sotto tensione, il lavoro in prossimità e il lavoro non elettrico svolto in vicinanza di parti attive. Nella pratica aziendale questo aspetto è determinante, perché la corretta valutazione delle distanze incide sulle procedure da applicare, sulle protezioni da adottare, sul livello di competenza richiesto agli addetti e sulla stessa qualificazione dell’attività da svolgere.
Formazione CEI 11-27: cosa resta e cosa cambia
Sul piano formativo restano centrali i percorsi per addetti PES, PAV e PEI, con conferma della necessità di una formazione strutturata sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista pratico.
È quindi opportuno che le aziende verifichino non solo l’avvenuta partecipazione ai corsi, ma anche la conformità delle modalità di erogazione, la coerenza dei contenuti rispetto ai compiti affidati e l’effettiva capacità del personale di applicare le procedure in sicurezza.
Aggiornamento quinquennale degli addetti ai lavori elettrici
L’aggiornamento periodico degli addetti costituisce un passaggio essenziale per mantenere allineate competenze, consapevolezza operativa e corretto utilizzo delle procedure aziendali.
In particolare, nelle organizzazioni in cui gli interventi elettrici non sono quotidiani ma possono comunque verificarsi, il mantenimento dell’attenzione pratica e della preparazione specifica diventa un elemento di prevenzione ancora più importante.
Addestramento operativo: un aspetto decisivo
La formazione teorica, da sola, non è sufficiente. Nei lavori elettrici la sicurezza dipende in larga misura dalla capacità di eseguire correttamente le operazioni sul campo: messa in sicurezza, verifica dell’assenza di tensione, delimitazione delle aree, uso dei DPI e coordinamento tra le figure coinvolte.
Per questo motivo l’addestramento operativo deve essere pianificato in modo coerente con le attività realmente svolte in azienda, documentato e periodicamente riesaminato.
Arco elettrico ed emergenza
La nuova impostazione pone attenzione anche alla gestione dei pericoli derivanti dall’arco elettrico e alla predisposizione delle misure di emergenza, aspetti che non possono essere trattati come elementi secondari. Una corretta gestione del rischio elettrico richiede infatti non solo prevenzione dell’evento, ma anche capacità organizzativa di risposta, con misure di emergenza coerenti con la valutazione dei rischi e con le caratteristiche operative dell’impianto e delle attività svolte.
Cosa dovrebbero fare adesso le aziende
Alla luce della nuova edizione, per molte aziende sarà opportuno verificare almeno i seguenti aspetti: coerenza delle procedure interne, corretta individuazione dei ruoli, aggiornamento della documentazione tecnica e organizzativa, verifica della formazione svolta e pianificazione degli aggiornamenti futuri. Questa verifica assume ancora più rilievo quando in azienda operano manutentori interni, appaltatori o personale che, pur non svolgendo lavori elettrici in senso stretto, può trovarsi a intervenire in aree con rischio elettrico.
Cosa fare in pratica
• verifica dei ruoli e delle responsabilità interne;
• controllo della coerenza tra mansioni affidate e formazione ricevuta;
• riesame delle procedure per lavori elettrici e lavori in prossimità;
• valutazione dell’addestramento pratico documentato;
• aggiornamento della documentazione tecnica e organizzativa, ove necessario.
Conclusioni
La CEI 11-27:2025 richiede alle imprese un approccio concreto e organizzato. Non basta conoscere la norma: occorre tradurla in procedure applicabili, ruoli chiari, percorsi formativi coerenti e misure operative realmente efficaci. Per i datori di lavoro questo è il momento giusto per verificare se la propria organizzazione è davvero allineata sotto il profilo documentale, tecnico e gestionale, così da garantire attività svolte in condizioni di effettiva sicurezza.